Vaccino esavalente, se anche la casa produttrice riconosce un nesso con l’autismo

Quando si parla di autismo e vaccini, le istituzioni sanitarie si inalberano e liquidano la questione come una bufala. Nessuno spiega però perché è in uso un vaccino la cui sperimentazione stessa ha mostrato casi di autismo, più o meno gravi. E quale migliore prova se a metterlo nero su bianco è proprio l’azienda produttrice? Parliamo dell’esavalente Infanrix Hexa Sk – quello usato dalle ASL italiane per vaccinare tutti i bambini e commercializzato e per vaccinare i bambini di 92 Paesi  il cui produttore GlaxoSmithKline (GSK) ha accertato casi di correlazione con i disturbi dello spettro autisticoIn un documento riservato del 2011, classificato confidenziale, la GSK mostra gli effetti avversi e le reazioni gravi emerse dall’inizio della sperimentazione. Il lungo elenco inizia a pagina 591 e a pagina 626 si legge di 22 casi, tra i quali 1 caso di autismo non grave, 5 casi di autismo grave, 2 casi di disturbo cognitivo non grave, 2 casi di disturbo dell’attenzione non grave, 1 caso di disturbo della memoria non grave, 7 casi di disturbo mentale non grave, 5 casi di ritardo mentale non grave. La cosa gravissima è che questi affetti avversi sono stati riscontrati ma “unlisted” come riporta il documento stesso, cioè  omessi dall’elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per ottenere l’autorizzazione al commercioE’ stato probabilmente anche grazie a questo documento che il Tribunale di Milano, con una sentenza del settembre 2014, ha condannato il Ministero della Salute ad un risarcimento a vita alla famiglia di un bambino di 9 anni, riconoscendo il nesso di causalità tra l’autismo di cui il bimbo è affetto e i vaccini somministrati. L’aspetto sorprendente è che il Ministero non ha fatto ricorso in appello, rendendo in questo modo la sentenza definitiva. Nessuna presa di posizione, neanche una spiegazione, né dall’azienda né tanto meno dalle istituzioni, Ministero ed AIFA, che autorizzano la messa in commercio. Sul portale vaccinarsi.org, portale della SITI (Società Italiana di Igiene) patrocinato da Ministero e ISS, si legge un laconico <<per quanto riguarda i presunti dati “nascosti” della Ditta produttrice del vaccino, ovviamente non sono a noi accessibili>>. Se fosse così, se cioè gli Enti che devono autorizzare non avessero accesso a tutti i dati delle sperimentazioni, sarebbe molto grave. E intanto, mentre le istituzioni tacciono, il Codacons ha avviato un’importante iniziativa a tutela delle famiglie, una class action contro il Ministero della salute per le “centinaia di segnalazioni di danni a seguito della somministrazione di vaccini che stanno pervenendo”. Codacons precisa che le segnalazioni “andranno ora verificate in modo scrupoloso e attraverso medici competenti, e nei casi di possibili legami tra vaccinazione e malattie, confluiranno in una class action contro il Ministero della salute, considerate le numerose sentenze favorevoli già ottenute in Italia a tutela di soggetti danneggiati da vaccino, i quali hanno ottenuto risarcimenti dallo Stato“.

Firma la petizione che chiede a Ministero e all’Autorità garante concorrenza e mercato di fare chiarezza sul vaccino esavalente Infanrix Hexa

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